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nomina del medico competente

La nomina del medico competente è un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/08 per tutte le aziende in cui sono presenti rischi per la salute dei lavoratori.

Questa figura professionale, specializzata in medicina del lavoro, è essenziale per attivare la sorveglianza sanitaria obbligatoria e tutelare la salute dei lavoratori nel tempo.

Vediamo in modo chiaro quando è necessaria la nomina, quali responsabilità ha il Datore di Lavoro e cosa comporta non rispettare questo obbligo.

Chi ha il compito di nominare il Medico Competente?

La nomina del Medico Competente rientra tra i doveri inderogabili del Datore di Lavoro e del dirigente con opportuna delega di funzioni ai sensi dell'art. 16, D.Lgs.81/08, qualora dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) risulti che le attività svolte in azienda comportino rischi per la salute dei lavoratori, ma può essere coinvolto anche in fase preliminare di valutazione dei rischi per quanto di competenza.

Si tratta di una responsabilità diretta che ha implicazioni sul piano normativo con la previsione di sanzione penale in caso di omissione. Il medico competente è una figura centrale nella medicina del lavoro, collaborando attivamente con il Datore di Lavoro per identificare e mitigare i rischi professionali e prevenire le malattie professionali.

Quando il Datore di Lavoro deve nominare il Medico Competente?

Il Datore di Lavoro è tenuto alla nomina del Medico Competente ogni volta che, a seguito della valutazione dei rischi, emergono rischi che richiedono l’attivazione della sorveglianza sanitaria obbligatoria, così come stabilito dal D.Lgs. 81/08.

L’obbligo di nominare il Medico Competente si applica, ad esempio, nei seguenti casi:

  • uso di particolari attrezzature che comportino esposizione ad agenti chimici e/o fisici;
  • lavoro in cantieri temporanei o mobili;
  • lavoro in quota;
  • attività che comportano movimentazione manuale dei carichi;
  • impiego continuativo di videoterminali per oltre 20 ore settimanali, con conseguente rischio legato all’affaticamento visivo e posturale;
  • attività con esposizione ad agenti fisici (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali);
  • attività con esposizione ad agenti chimici (cancerogeni, mutageni, sostanze tossiche, amianto);
  • attività con esposizione ad agenti biologici;
  • lavoro notturno.

In tutte queste situazioni, è obbligatorio nominare un Medico Competente che realizzerà il Protocollo di Sorveglianza  Sanitaria (PSS) in cui verranno stabilite le periodicità per l'esecuzione delle visite mediche e dei relativi accertamenti sulla base del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). La nomina del Medico Competente deve avvenire prima dell’inizio delle attività soggette a rischio (o anche in fase di valutazione preliminare dei rischi per quanto di competenza), per evitare sanzioni e garantire la tutela della salute dei lavoratori.

Qual è il ruolo del Medico Competente?

Il Medico Competente svolge un ruolo essenziale nella salvaguardia della salute dei lavoratori, attraverso la sorveglianza sanitaria obbligatoria che prevede la redazione del Protocollo di Sorveglianza Sanitaria (PSS) sulla base del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l'esecuzione di visite ed accertamenti, i sopralluoghi e la partecipazione attiva alla valutazione e, nel caso, monitoraggio dei rischi aziendali.

Non si limita quindi ad eseguire visite mediche; partecipa attivamente alla vita aziendale, contribuendo alla sicurezza con attività quali:

  • collaborazione con il Datore di Lavoro e con il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) alla valutazione dei rischi;
  • informazione ai lavoratori sull'importanza della prevenzione oncologica;
  • programmazione ed effettuazione della sorveglianza sanitaria attraverso la redazione del PSS;
  • istituzione, aggiornamento e custodia, sotto la propria responsabilità, della cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria;
  • consegna al Datore di Lavoro, alla cessazione dell’incarico, della documentazione sanitaria in suo possesso;
  • consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, di copia della cartella sanitaria e di rischio e le informazioni necessarie relative alla conservazione della stessa;
  • in occasione della visita medica preventiva o della visita medica preventiva in fase preassuntiva, richiede al lavoratore di esibire copia della cartella sanitaria e di rischio rilasciata alla risoluzione del precedente rapporto di lavoro e ne valuta il contenuto ai fini della formulazione del giudizio di idoneità;
  • informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività che comporta l’esposizione a tali agenti;
  • informazione ad ogni lavoratore interessato sui risultati della sorveglianza sanitaria;
  • comunicazione per iscritto, in occasione della riunione periodica per la sicurezza dei risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e indicazioni sul significato di detti risultati ai fini dell'attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori;
  • visita degli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi;
  • partecipazione alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori in occasione delle misurazioni di agenti chimici o fisici;
  • comunicazione, mediante autocertificazione, del possesso dei titoli e requisiti per l'assunzione dell'incarico;
  • in caso di impedimento per gravi e motivate ragioni, comunicazione per iscritto al Datore di Lavoro del nominativo di un sostituto temporaneo.

Come viene nominato il Medico Competente?

La nomina avviene per iscritto, con una lettera firmata dal Datore di Lavoro e dal medico stesso. Questo atto formale deve indicare:

  • I dati dell'azienda
  • Il riferimento al D.Lgs.81/08
  • I dati del Medico Competente nominato
  • In presenza di più medici nominati per la stessa azienda deve specificare qual'è l'unità produttiva o il reparto di competenza ed i riferimenti del Medico Coordinatore
  • La data di decorrenza e l'eventuale durata dell’incarico
  • Firme del Datore di Lavoro e del Medico Competente.

La nomina scritta è fondamentale in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza e va conservata con cura.

Che titolo deve avere il Medico Competente?

Per essere qualificato come Medico Competente, un medico deve possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;
  • autorizzazione di cui all’articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277;
  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale;
  • con esclusivo riferimento al ruolo dei sanitari delle Forze Armate, compresa l’Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, svolgimento di attività di medico nel settore del lavoro per almeno quattro anni.

Inoltre, devono avere i seguenti requisiti di carattere formativo:

  • I medici in possesso dei titoli di specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale , sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari
  • Per lo svolgimento delle funzioni di medico competente è altresì necessario partecipare al programma di
    educazione continua in medicina ai sensi del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 (crediti ECM)

Tutti i medici aventi i requisiti di cui sopra sono iscritti nell’elenco dei medici competenti istituito presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Tale elenco, che viene mantenuto aggiornato, è disponibile sul sito del Ministero per le opportune verifiche da parte dei Datori di Lavoro.

Centro Clinico Milanese, si avvale esclusivamente di Medici Competenti qualificati, in regola con i requisiti richiesti dalla legge e costantemente aggiornati.

Quando è obbligatoria la nomina del Medico Competente?

La nomina è obbligatoria in presenza anche di un solo lavoratore che abbia una mansione a rischio.

Ci sono però alcune esclusioni dall'obbligo:

  • I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile;
  • i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del Codice civile;
  • i coltivatori diretti del fondo;
  • i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo;
  • gli artigiani e i piccoli commercianti.

Per le aziende di cui sopra è prevista la "facoiltà" di beneficiare della sorveglianza sanitaria e quindi di nominare il Medico Competente a meno che, ad esempio, non sia richiesta l'idoneità alla mansione da parte di un Committente per entrare in un cantiere o non si tratti di lavoro in ambienti confinati per il quale la sorveglianza sanitaria è sempre obbligatoria.

Pertanto non tutte le aziende sono obbligate a farlo, ma molte attività lavorative lo richiedono.

È sempre consigliabile effettuare una valutazione preventiva dei rischi per capire se ricorrono le condizioni previste dal D.Lgs. 81/08. In caso di dubbio, è meglio consultare un professionista per evitare omissioni che possono risultare sanzionabili. Presso Centro Clinico Milanese è possibile ottenere questo tipo di consulenza.

Quali aziende devono nominare il Medico competente?

Ogni azienda, sia pubblica che privata, è tenuta ad attivarsi per la nomina del medico competente qualora le attività svolte anche da un solo lavoratore comportino esposizione a rischi tali da richiedere l’avvio della sorveglianza sanitaria obbligatoria.

Ci sono però alcune esclusioni dall'obbligo:

  • I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile;
  • i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del Codice civile;
  • i coltivatori diretti del fondo;
  • i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo;
  • gli artigiani e i piccoli commercianti.

Per le aziende di cui sopra è prevista la "facoiltà" di beneficiare della sorveglianza sanitaria e quindi di nominare il Medico Competente a meno che, ad esempio, non sia richiesta l'idoneità alla mansione da parte di un Committente per entrare in un cantiere o non si tratti di lavoro in ambienti confinati per il quale la sorveglianza sanitaria è sempre obbligatoria.

Pertanto non tutte le aziende sono obbligate a farlo, ma molte attività lavorative lo richiedono.

L’obbligo del Medico Competente si applica trasversalmente a molti settori, ben oltre l’industria e la produzione, includendo un’ampia varietà di attività economiche in cui siano presenti rischi per la salute dei lavoratori.

Ecco alcuni esempi di aziende tenute all’obbligo:

  • Uffici in cui i dipendenti utilizzano il computer superando le 20 ore settimanali di attività davanti al videoterminale:
  • Magazzini e logistica, dove è frequente la movimentazione manuale di carichi o la giuda di carelli elevatori
  • Aziende manifatturiere, in cui i lavoratori sono esposti a rumori, vibrazioni o sostanze chimiche
  • Imprese edili, soggette a rischi elevati e uso di DPI di III categoria
  • Strutture sanitarie, RSA, cooperative sociali, dove esistono rischi biologici, turni notturni, movimentazione dei pazienti, ecc.
  • Attività agricole e alimentari
  • Attività produttive in genere

Collaborare con il Centro Clinico Milanese assicura alle aziende un supporto completo nella gestione della medicina del lavoro, garantendo conformità alle normative attraverso servizi come la Segreteria per la programmazione di visite e accertamenti o quello di dematerializzazione delle cartelle sanitarie cartacee per avere un archivio digitale di facile e rapida consultazione.

Quali sono le sanzioni per la mancata nomina del Medico Competente?

La mancata nomina del Medico Competente quando obbligatorio è una violazione che comporta sanzioni penali in capo al Datore di Lavoro e all'eventuale Dirigente a ciò delegato:

arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro [Art. 55, co. 5, lett. d)]

Affidarsi a Centro Clinico Milanese significa tutelarsi anche dal punto di vista legale.

Quanto costa la nomina del Medico Competente?

Il costo dipende da diversi fattori:

  • Numero di lavoratori da sottoporre a sorveglianza sanitaria
  • Frequenza della sorveglianza sanitaria
  • Tipologia e gravità dei rischi
  • Ubicazione e numero di sedi operative coinvolte
  • Tipologia di servizio richiesto

Stai cercando un Medico Competente che segua la tua azienda con professionalità e chiarezza normativa?

Centro Clinico Milanese offre pacchetti personalizzati progettati per soddisfare le esigenze specifiche di ogni azienda, con vari livelli di servizio. 

Contattaci per una consulenza gratuita: ti aiuteremo a capire se sei soggetto all’obbligo di nomina, quali rischi valutare e come attivare la sorveglianza sanitaria obbligatoria nel rispetto del D.Lgs. 81/08. Scopri tutti i i nostri servizi per aziende.

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